Chi Siamo

Da 15 anni organizza eventi unici

L'Angelicum, per le irripetibili caratteristiche storiche, l'ubicazione unica al mondo, e la naturale vocazione internazionale, è destinato ad eventi di alto prestigio, rappresentanza e risonanza. Ha accolto Papi, Presidenti e Capi di Stato, e ha ospitato eventi scientifici, culturali, politici, sociali ed economici di rilievo globale. La struttura dispone di 15 sale attrezzate di diversa capienza — da 30 a 150 auditori — affacciate su un chiostro cinquecentesco con giardino e fontana, di un'aula ad emiciclo da 325 posti (Aula Minor "San Raimondo") e di uno straordinario auditorio sempre ad emiciclo capace di accogliere 1100 persone (Aula Magna "Giovanni Paolo II).

La Sala delle Colonne può ospitare servizi catering e cerimonie di dimensione medio-grande o funzionare da ampio spazio di segreteria. L'emiciclo the circonda l'Aula Magna e in grado di contenere stand espositivi e strutture tecniche per traduzioni in simultanea e ricevimento. L'ampio giardino interno offre infine un luogo esclusivo per le pause congressuali.

Lo splendido complesso dell'Angelicum ospita la Pontificia Università San Tommaso dove studia e insegna il fiore dell’intellettualità cattolica mondiale, l'annesso convento dei SS. Domenico e Sista e l'omonima chiesa barocca. Risale al 1569, ed è situato nell'esatto centro geografico e storico della Citta Eterna, in un luogo di alto e suggestivo valore simbolico. L'entrata affaccia su Via Nazionale, a pochi metri da Piazza Venezia e dalla Colonna Traiana, sotto l'ombra della medievale Torre delle Milizie. Dalle sue finestre e dal suo giardino interim si gode una vista incantevole e ravvicinata sui Fori Imperiali, il Colosseo, Villa Aldobrandini, il Palazzo del quirinale e l'Altare della Patria. È dotato di parcheggio interim. Alcuni dei maggiori maestri del Seicento hanno lasciato la propria impronta nell'architettura e nel decoro degli edifici, the ne hanno tratto la Toro inconfondibile eleganza. Tra di essi Gian Lorenzo Bernini (1649), Giacomo della Porta (1587) e Vincenzo della Greca (1654).